Tornare alle origini con l’intramontabile gioco della campana

Gli ultimi mesi ci hanno costretto a restare a casa. Non per gioco, ma per amore. Per salvare la vita a noi e agli altri. All’inizio è stata dura, ma, pian piano, abbiamo imparato a trovare passatempi che ci hanno fatto riavvicinare agli affetti e ai valori autentici della vita domestica.

Come?

  • Inventando e preparando nuove e deliziose ricette
  • Suonando e cantando sul balcone
  • Giocando a scacchi o a carte

Così siamo riusciti ad esorcizzare la paura e a coltivare la speranza. 

La reclusione a casa con i bambini, può, però, rivelarsi difficile, perché i più piccoli non possono guardare per ore Netflix o cartoni in TV. 

I bambini, ed anche i genitori, hanno bisogno di muoversi e di giocare, stare insieme e, soprattutto, non dimenticare il lato allegro e piacevole della vita in una bella e calda giornata di sole primaverile, come quelle che stiamo vivendo in questi giorni. E quindi, perché non riscoprire tutta la bellezza di un gioco intramontabile e leggendario? 

Ti ricorderai sicuramente della campana, tradizionale gioco da strada che puoi anche ricreare in casa, davanti al tuo garage, nel giardino del tuo condominio o sul tuo balcone, specialmente in questo difficile periodo di quarantena che sta interessando tutta l’Europa e il mondo intero.

Gioco della campana: cos’è?

Se non hai mai sentito parlare del gioco della campana, devi sapere che si tratta di un famoso gioco da strada in cui i giocatori, dopo aver lanciato una pietra su una serie di quadrati disegnati a terra, saltano lungo il percorso su una gamba sola. 

Il gioco della campana è un classico gioco per bambini, da fare in solitudine o con diversi giocatori (i genitori!)

Le origini

Il gioco della campana è uno dei più antichi e famosi giochi da strada. Si dice addirittura che risalga a circa 3000 anni fa. Veniva usato dagli antichi Romani per allenarli a stare su una gamba sola mentre marciavano con l’armatura. Si racconta che i bambini dell’epoca iniziarono il gioco della campana proprio per imitare questi soldati. 

Ben presto il gioco si diffuse in tutta Europa e nel resto del mondo, diventando il più amato dai più piccoli e venendo tramandato di generazione in generazione, di padre in figlio. Chi non ha mai giocato alla campana? Quasi tutti!

Possiamo giocare anche adesso, a casa, per tornare a sorridere e per insegnare un po’ di sano movimento ai nostri bambini. 

Oggi più che mai la vita ci dona la grande opportunità di riappropriarci del nostro passato e delle nostre origini e di dimenticare, almeno per un po’, la tecnologia. 

Come giocare alla campana?

1. Assicurati di avere:

  • Gessetto o nastro adesivo per disegnare i quadrati.
  • Tappo di bottiglia, sassolino o conchiglia da usare e lanciare sul percorso.

2. Schema di gioco:

Usa il gessetto per disegnare lo schema del gioco sul terreno. Usa il nastro adesivo, invece, sul pavimento di casa. Il corridoio, ad esempio, è perfetto per vivere la dolcissima esperienza del gioco della campana con i tuoi bambini.

 Il tradizionale gioco della campana comprende dieci quadratini, ma, in caso di pochi giocatori, possono essere di meno.

Inizia con il quadrato numero 1 e poi disegna in parallelo il 2 e il 3, a cui seguiranno il 4 e il 5, sempre in parallelo, il 6 e poi di nuovo il 7 e l’8 in parallelo, fino al numero 9, che è il quadrato finale, e il 10, che è il quadrato di riposo.

La lunghezza del campo di gioco e dei singoli quadratini dipende dall’età dei giocatori. Più sono piccoli e più si riduce. In alcune varianti, al posto dei quadrati si usano dei cerchi. In ogni caso, i bambini più piccoli riusciranno più facilmente a saltare su uno schema più ridotto.

3. Regole:

Lancia il sassolino sul primo quadrato. Se il sasso si ferma sulla linea o all’esterno, perderai il turno e dovrai rilanciare sempre sullo stesso quadrato. 

Passa l’indicatore all’altro giocatore e aspetta che arrivi di nuovo il tuo turno. Salta con un solo piede sui quadrati vuoti ed evita di fermarti su quello in cui c’è il sassolino. 

Sui quadrati paralleli puoi saltare con entrambe le gambe. All’ultimo quadrato, salta e girati su due piedi per tornare al percorso iniziale. Raccogli il sassolino, rimanendo su un piede, e completa il percorso.

Vince chi riesce a lanciare e a raggiungere per primo la decima casella.

Gioco della campana nel mondo

Se riflettiamo sulla diffusione ed ii nomi del gioco della campana nel mondo, possiamo certamente affermare che si tratta di un brillante esempio di localizzazione spontanea

Cosa significa? Significa che non esiste una traduzione letterale per il gioco della campana e che ogni Paese ha adottato una propria definizione locale.

Il gioco della campana è, infatti, conosciuto in tutto il globo con nomi differenti. 

Anche se con nomi diversi, l’intramontabile gioco della campana rappresenta non solo il nostro passato, ma anche il nostro presente. E ci fa sentire ancora più uniti e amati. Soprattutto, nei momenti più difficili.

Fai clic sulle immagini per rivelare il nome del gioco in alcune parti del mondo.

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